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Imparare l’inglese: gli errori più comuni dei bambini

errori bambini

Nessuno nasce imparato, si sa. L’importante è investire nell’apprendimento e non perdersi d’animo. Imparare l’inglese, così come qualsiasi altra lingua straniera, è un processo impegnativo e duraturo, perciò si consiglia di iniziare già in tenera età. In questo articolo, infatti, vi avevamo già elencato i vantaggi di imparare l’inglese da piccoli.

I bambini che si avvicinano alla grammatica inglese commettono principalmente alcuni determinati errori. Tali ostacoli linguistici sono comuni sia per i nostri studenti italiani che per gli autoctoni inglesi. In altre parole, nell’imparare l’inglese, anche i piccoli anglosassoni possono incontrare alcune difficoltà. La vergogna, per esempio, è uno dei fattori principali che fa sbagliare i bambini. Sentirsi a disagio quando non si riesce a comunicare un concetto è molto normale, soprattutto quando la pronuncia non è perfetta e la costruzione delle frasi arranca. Oltre a questi blocchi psicologici, ce ne sono molti altri diffusi tra i bambini.

I verbi irregolari sono molto difficili da ricordare, soprattutto alle prime lezioni. Spesso, gli studenti baby tendono ad aggiungere il suffisso “-ed” ai verbi per esprimere un’azione passata, senza tener presente le eccezioni degli “Irregular Verbs”. Anche i verbi ausiliari sono complessi. Espressioni come can, will, do, would, should, might possono cambiare totalmente il senso della frase. Solo l’esperienza ci fa capire quando usarli e come abbinarli agli altri verbi. Stesso presupposto per i verbi transitivi e quelli intransitivi: il bambino spesso non ha ben chiaro il meccanismo di fondo, ovvero che se l’azione va a influire su qualcosa allora è transitiva, altrimenti no. Molta confusione si registra anche tra la scelta di “than” e “then”. Il motivo è che i bambini non sentono oralmente la differenza tra i due termini e lo riscrivono senza pensarci. Anche l’utilizzo di “I” e “me” può dare dei problemi, oppure il passaggio da un tempo verbale all’altro nello stesso testo o nello stesso racconto.

I bambini – italiani e inglesi – sbagliano spesso. Magari anche il principe George commetterà queste imprecisioni nell’imparare l’inglese.

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